The place where the Customer counts

Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

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Considerazioni sul Tribal marketing

Dopo aver letto “Tribù” di Seth Godin e nel mentre della lettura del bellissimo libro di Bernard Cova Marketing Tribale“, volevo scrivere alcune considerazioni sul tema ma prima di farlo mi sono imbattutto in questo interessante articolo che cerca di sintetizzare come questo nuovo trend, che parte da considerazioni sociologiche sui comportamenti e sulle nuove relazioni interne alle strutture sociali contemporanee, ponga al marketing manager delle questioni di non poco conto sulle modalità con cui aprocciarsi a questi nuovi mercati. Perchè non prendere in considerazione questi nuovi aspetti non solo pone il brand in serio pericolo, ma anche l’intero business dell’azienda, miope alle ripercussioni di una comunicazione considerata “irritante” ed “invasiva” per la tribù-cliente o potenziale tale.

http://www.mycustomer.com/topic/customer-experience/tribal-marketing-how-do-you-engage-customer-tribes

In più mi permetto di aggiungere all’articolo due questioni secondo me molto importanti:

  1. si deve tener presente che la Rete, con le sue enormi potenzialità “relazionali” messe a disposizione dei network sociali, sarà sempre di più il veicolo sul quale si svilupperanno approcci “crowdsourcing” tramite i quali i driver per la concettualizzazione/produzione dei prodotti/servizi diventeranno bottom-up. Per questo motivo le aziende dovranno attrezzarsi per poter anticipare i segnali che provengono dal “basso”. E’ possibile allora immaginare come evoluzione prossima la disponibilità di piattaforme sociali in cui mettere a disposizione delle tribù tutti gli strumenti operativi necessari per supportare il marketing nella definizione dei nuovi prodotti/servizi? Che impatti potrebbe avere questa evoluzione sul concetto organizzativo di marketing all’interno dell’azienda?
  2. come cambierà il CRM (sopratutto quello analitico) con l’approccio tribale? E’ possibile pensare che il centro delle analisi non saranno più i clienti bensì il legame intra-comunitario? E come si strutturerebbero o modificherebbero in questo contesto le analisi stesse (clustering, classification, predictive model, ecc.)?

Una risposta alla crisi? Purple Cow

E’ tutta una questione di Mucca Viola. Il concetto forse è un po’ datato (è del 2003) ma sappiamo bene come in Italia certe cose tardino ad arrivare soprattutto se vengono dagli States. Probabilmente il miglior modo per superare la stasi in cui versa la nostra economia è proprio seguendo i consigli di Seth Godin ossia immedesimandosi nella mente del cliente e tirando fuori una Mucca Viola ossia un’idea straordinaria che si differenzi prepotentemente da tutto ciò che il mercato sta attualmente offrendo e che soddisfi appieno il cliente “adottatore precoce”, lasciandolo compiere per noi il lavoro sporco ovvero quello di far girare la voce permettendoci di raggiungere la maggioranza precoce e tardiva. In questo modo ci assicureremo un ottimo posizionamento mantenendo contenuti i costi legati alla promozione.
E allora che c’è di meglio dell’ascoltare il buon vecchio Seth che ci elenca una serie di casi eclatanti in cui la buona vecchia Mucca Viola ha avuto successo?