The place where the Customer counts

Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

The place where the Customer counts - Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

Odio il digital marketing

http://savidgereads.files.wordpress.com/2012/05/i_love_hate_you_by_teigiser.jpgLo so lo so, il titolo è sicuramente molto provocatorio ma d’altronde lo è anche questo post. Vorrei però dichiarare che in realtà adoro il marketing e soprattutto le sue declinazioni nel contesto digitale. Il nocciolo delle mie considerazioni verte più sulla presa d’atto che in un periodo di grande entusiasmo ed interesse riguardo gli indubbi benefici che la digital transformation sta apportando (o apporterà nei prossimi anni) alle aziende, c’è in Italia un’oggettiva ed eccessiva focalizzazione prettamente su tematiche di marketing e comunicazione a discapito di quello che, a mio avviso, è il vero cuore di ogni business sano e longevo: il servizio alla clientela e la customer experience correlata. Certo lo sappiamo tutti che il marketing è fondamentale per spingere in maniera molto decisa liquidità ed investimenti su innovazione e creatività e lungi da me il pensare che un buon marketing non sia assolutamente essenziale per acquisire nuovi clienti e per mantenere alto il livello di engagement con i propri utenti (non solo clienti ma anche shareholder, stakeholder, partner commerciali, ecc.), ma quello che mi stupisce è la completa assenza di discussione sul momento successivo alla fase di acquisto, un mondo pieno di opportunità e di rischi che determinano marcatamente la durata del rapporto azienda-cliente. Tutti i principali articoli e post che vengono diffusi in rete sono sempre più orientati a spiegare framework, tecniche, modalità e modelli a supporto dei CMO e degli esperti di marketing per sfruttare pienamente gli strumenti digitali a disposizione.

Eppure il marketing, a pensarci bene, ha un obiettivo molto chiaro: minimizzare le tempistiche del processo che porta il potenziale cliente dalla fase di awareness all’acquisto. Vince chi capisce meglio come catturare l’attenzione, in un mondo dove questa è la principale risorsa scarsa, e come coinvolgere efficacemente e conseguentemente convincere il prospect (e di certo anche qui la l’experience design ha un ruolo fondamentale).

Il servizio alla clientela invece ha un obiettivo a mio avviso molto più sfidante, ossia quello di massimizzare il tempo che intercorre dalla fase di acquisto al possibile abbandono. Un tempo che, proprio perchè deve essere il più lungo possibile, è potenzialmente caratterizzato da un numero impressionante di interazioni che da un lato devono soddisfare la clientela e dall’altro devono essere l’occasione per incrementare la conoscenza della stessa da parte delle aziende.

Qualcuno giustamente potrebbe obiettare: “ma tutto questo è colpa del marketing?”. Ovviamente no (e qui stava il senso provocatorio del titolo). Probabilmente, aldilà di una chiara ed evidente superiorità del marketing nell’attrarre l’attenzione degli esperti di settore, penso che le cause di questo “vuoto” potrebbero ricadere:

  1. nello scarso numero di influencer o esperti nel settore che trattano il tema del customer service,
  2. nell’eccessiva attenzione, tra chi si occupa di customer service, al prodotto/tecnologia a discapito del metodo,
  3. nella difficoltà oggettiva nel disegnare e gestire la customer experience in questo specifico lasso del ciclo di vita del cliente.

3 potenziali cause di una scarsa attenzione verso quel mondo complesso e variegato che è alla base del successo di ogni azienda. Mi piacerebbe quindi che in Italia fossero maggiormente analizzati e sviluppati, tra le altre cose, temi che vertono sul come:

  • intercettare e raccogliere al meglio tutti quei frammenti di informazioni che vengono generati durante le interazioni sui canali digitali,
  • creare dei legami logici strutturati tra i dati provenienti dai canali digitali (comprendendo in particolare i social media) e quelli già presenti in azienda perlopiù legati agli aspetti transazionali (contatti, ordini acquisiti, prezzo medio pagato, fatturazioni, metodi di pagamento utilizzati, modalità di spedizione prescelte, ecc.),
  • definire un modello di profilazione del cliente secondo un’ottica cross-canale allo scopo di avere una vera visione a 360° della relazione con l’azienda,
  • disegnare l’esperienza relazionale di ogni specifica persona per poter identificare i diversi moments of truth sulla base dei quali determinare le principali azioni migliorative (e qui l’integrazione tra canali nuovi e vecchi è un aspetto a dir poco sostanziale),
  • ripensare l’organizzazione e investire sulla formazione continua dei dipendenti al fine di poter rispondere efficacemente e prontamente alle esigenze della propria clientela, qualsiasi sia il percorso multicanale prescelto,
  • ripensare il ruolo del knowledge management in un contesto dove la conoscenza è sempre più spesso dislocata anche al di fuori delle aziende stesse (interessanti alcune proposte sull’argomento da parte di un esperto come Esteban Kolsky),
  • integrare profondamente il momento del contatto/interazione con tutti i processi interni che devono essere attivati per soddisfare l’esigenza del cliente,
  • costruire un sistema di metriche che finalmente porti a correlare le azioni sui diversi canali con i veri risultati di business conseguiti,
  • strutturare un framework di miglioramento continuo che tocchi iterativamente i punti precedenti per riuscire a migliorare dinamicamente l’approccio alla clientela.

Questi sono appunto alcune delle questioni di cui purtroppo vedo parlare poco ma su cui mi piacerebbe ci si soffermasse di più. E voi cosa ne pensate? Sono forse io che mi perdo qualche preziosa fonte di informazioni in giro per la rete o credete anche voi che sia necessario evidenziare questi argomenti mettendoli maggiormente in risalto?

E adesso, uomini del marketing, potete anche sbranarmi :)

La Customer Experience di Forrester

Condivido molto volentieri questo interessante video che racconta in 5 minuti i contenuti del libro “Clienti al centro” (titolo originale “Outside In”) scritto da Harley Manning e Kerry Bodine di Forrester. Il libro è molto interessante e – in sintesi – descrive le 6 fasi metodologiche per un approccio centrato sul cliente sviluppate dagli autori; 6 fasi a cui tutte le aziende dovrebbero fare riferimento per ottenere un vantaggio competitivo sulla concorrenza.

Il video è interessante anche e soprattutto perchè, per ognuna delle suddette fasi, descrive brevemente anche alcuni dei casi aziendali presenti nel libro.

Enjoy and good customer experience.

My personal Social CRM expectations for 2013

We are at the end of this year and as usual you can read lots of articles about predictions and trends for next 2013 about whatever you want, and Social CRM is not except.

Here, more than predictions, I’d like to list my personal expectations for the next year; a short set of strategic/operations/tech events I’d like to see coming true to boost Social CRM strategies implementations.

Social media as commodities – they are more and more seen as new channels to be integrated with others (phone, email, chat, etc.) even if their own pecularities have to be considered carefully cause of potential pitfalls related to their misuse (a perception gap resulting from a bad accordance between customers and companies expectations is a classic dangerous outcome).

Communities as Social CRM basis – real Social CRM success cases will come mainly from generation and/or nurturing of specific p2p communities. It’ll obviously depend on industry but B2C and B2B sectors will gain more and more value considering people contribution to the business in marketing, branding, service and innovation areas.

Customer Experience as a new focal point – service design concepts and techniques will be increasingly utilized especially to analyze customer journey and understand customer experience through moments of truth and pain points; and these activities will be the fundamental steps to re-think and re-design your customer-centric strategies.

Internal and External integration – I’d like to see a progressive effort to improve integration between internal collaboration projects with external ones to link and correlate more dinamically and fluently operational processes with customer-centric objectives

Big data will simply become data – it depends on how companies will open their “eyes”, or better “ears”, to take information coming from various sources. More openness more data but, once you get them, I’d like to see expertise in the company to extract sense from them and, more valuable, to nurture analytical approach so you can allocate right information in each organizational level to help people doing their jobs more efficiently and effectively.

Mobile is here to stay – nothing to say cause I’d like not to listen about Mobile potential opportunities anymore. It’s “a fact” not a “nice to have” and you need to consider it not simply as a new touchpoint to integrate in multi-channel offering but also as a new interaction model with its own pecularities.

Merger & Acquisition won’t stop tomorrow – yes, the market will keep on moving and won’t stop in 2013 for sure. Consolidation is mandatory when you have so many granular and different features concurring to a Social CRM functional enablement, and big CRM players knows that very well.

What do you think? Do you want to extend the list wtih more expectations?

Meanwhile I wish you a Merry Christmas and/or Happy New Year and see you on 2013