The place where the Customer counts

Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

The place where the Customer counts - Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

Social Business in Italia? Sì grazie!

Il tema del Social CRM e dell’Enterprise 2.0 sono oramai all’ordine del giorno nei più importanti blog o siti di aziende di ricerca e analisi o sulle più prestigiose riviste di business. Questo vuoi per moda vuoi per convincimento che questi nuovi approcci al business siano effettivamente quelli che indicheranno oggi un futuro realistico allo sviluppo della gestione di impresa; un futuro che sarà sempre più orientato verso il Social Business.

Con questa unione armonica tra due parole all’apparenza così antitetiche si vuole intendere nel contempo un ritorno alle origini della buona condotta manageriale e un salto in avanti verso un nuovo modo di concepire l’azienda come tassello di un più ampio ecosistema di business che ha come obiettivi primari la trasparenza, la collaborazione e la creazione di valore condiviso tra più attori (dipendenti, clienti, partner, fornitori, ecc.).

La discussione sul tema quindi è nel vivo e se ne sta parlando tanto soprattutto se consideriamo il grosso contributo che arriva dagli Stati Uniti, grazie a personaggi illustri come Paul Greenberg, Esteban Kolsky, Mitch Lieberman, Sameer Patel, Jeremiah Owyang e tanti altri, al quale bisogna affiancare quello europeo legato all’opera di divulgazione di Mark Tamis, Wim Rampen, Bertrand Duperrin, Laurence Buchanan ecc. Il tutto naturalmente arricchito dalla organizzazione di eventi, workshop e conferenze specializzate che hanno visto i suddetti personaggi alternarsi nelle presentazioni ai vari biz track e keynote.

E in Italia? Anche in Italia (in tempi anche ragionevolmente più ristretti rispetto a quelli standard che notoriamente separano l’origine di un nuovo business model dalla nostra “scoperta” ad un livello poco più che di nicchia dedicata agli esperti) qualcosa sta succedendo ed il merito è di qualche disgraziato, come il sottoscritto, che si ostina ad interessarsi ad aspetti specifici del fenomeno in questione e a scriverne sul proprio blog personale, ma soprattutto grazie al quasi eroico sforzo dei ragazzi di Open Knowledge che da un lato perseverano con gran coraggio ad introdurre le migliori pratiche strategiche e operative all’interno del mondo economico-aziendale nostrano, supportati da alcune importanti partnership con realtà estere consolidate e specializzate, dall’altro organizzano l’unico evento degno di nota in Italia sul tema del Social Business e ad un livello paragonabile ai migliori esempi internazionali.

L’anno scorso ho avuto il piacere di partecipare all’ultima edizione con la denominazione International Forum on Enterprise 2.0 dove prepotentemente faceva la sua apparizione il topic Social CRM con la presenza e gli interventi, tra gli altri, di Esteban Kolsky, Mark Tamis e Francois Gossieaux. Quest’anno si percepisce in maniera tangibile il nuovo corso e la direzione che si vuole intraprendere a partire dal cambiamento del nome dell’evento in Social Business Forum 2011. In particolare ci tengo a segnalare la presenza di due new entry che seguo da un po’ di tempo con un certo interesse:

Mitch Lieberman uno dei maggiori esperti sul Social CRM che da poco ricopre il ruolo di Marketing Vice President in Sword-Ciboodle (uno dei principali vendor mondiali di soluzioni di customer service & experience management) i cui contributi sul blog personale sono sempre tra i più apprezzati, seguiti e commentati;

Keith Swenson, R&D Vice President di Fujitsu America e tra i principali esperti sul tema dell’Adaptive Case Management ossia di quella metodologia che ha lo scopo di supportare i knowledge worker nella gestione di quei casi operativi che è impossibile prevedere a priori e strutturare secondo una specifica metodica come quella del Business Process Management. La prospettiva cambia e passa dall’essere centrata sul processo, ossia su un insieme più o meno sequenziale di attività predefinite e ripetitive, al focalizzarsi sul raggiungimento di un determinato obiettivo. Avrò la possibilità di intervistare proprio Keith Swenson sul tema dell’ACM e sulle potenziali relazioni/integrazioni con il Social CRM e più in generale con il Social Business, quindi se vi interessa approfondire l’argomento seguite prossimamente il mio blog.

Insieme a questi due ospiti, che trovo di assoluto rilievo, al Social Business Forum 2011 troverete numerosi illustri professionisti, speaker ed esperti che condivideranno con i partecipanti casi aziendali di successo (tra i quali quelli di Webank, Nokia, Scottish Water, Toshiba e Fujitsu) e le loro considerazioni e valutazioni sui temi della collaborazione, del social media marketing, dell’innovazione, del crowdsourcing e molto altro ancora.

Se siete interessati e volete partecipare a questo importantissimo evento cliccate sulla figura sotto per essere direttamente indirizzati alla pagina di registrazione.

 

 

 

 

Spero di incontrarvi numerosi a Milano il prossimo 8 giugno per scambiarci un po’ di opinioni e rivedervi o conoscervi de visu.