The place where the Customer counts

Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

The place where the Customer counts - Free thoughts on CRM, Business and the next big thing

Il Mulino si fa tribale.

Ebbene sì, quello che avevo immaginato nel post precedente è una realtà (già da un po’ per la verità) e comincia a coinvolgere i brand che sono sicuramente più sensibili alle innovazioni in termini di comunicazione e coinvolgimento attivo della comunità di fedeli.

Uno dei brand in questione è Barilla che per “Il Mulino Bianco” ha creato un sito che permette alla comunità legata al prodotto e al marchio di proporre in piena libertà nuove idee, modifiche a prodotti esistenti o la richiesta di reintroduzione di vecchi prodotti ad oggi fuori produzione. Gli strumenti propositivi concessi si focalizzano sulle classiche leve di marketing mix ossia prodotto, packaging, promozioni e punti vendita (a cui si aggiungono anche consigli soprattutto in merito all’impegno sociale e alla sensibilità verso i temi ambientali). Inoltre è stato attivato un sistema di votazioni incrociate tra partecipanti che consente di valorizzare le idee che risultano maggiormente condivise dalla comunità e che possono essere successivamente prese in considerazione dall’azienda per valutarne le potenzialità di sviluppo. Infatti, come si legge sul sito, sembra che Il Mulino Bianco voglia fare le cose proprio per benino ossia condividendo con la comunità le informazioni relative alle successive fasi di pre-valutazione da parte della Direzione (AD, Direttore Generale e Direttore Marketing) delle idee più votate, analisi costi/benefici, test di mercato ed eventuale realizzazione.

La cosa interessante è che Barilla ha innanzitutto separato in maniera netta la mission “partecipativa” del sito da quella più tipicamente commerciale dell’azienda e inoltre ha soddisfatto in maniera coerente il primo compito che caratterizza un’autentica proposta di marketing tribale: l’ancoraggio endotico.

Quest’ultimo non è altro che l’ancoraggio dell’offerta futura ai quattro concetti fondamentali di autenticità:

1 – socializzazione -> il valore del legame è assicurato dal coinvolgimento attivo dei componenti della tribù che hanno carta bianca per discutere le proprie idee e per valutarle esclusivamente all’interno della comunità (senza quindi intromissioni da parte dell’azienda)

2 – temporalizzazione -> viene data la possibilità di riproporre prodotti a cui la comunità è legata ma che non sono più in produzione. Il fatto che vengano presi in considerazioni questi “miti” alimentari a cui sono associate emozioni personali legate al gusto e all’estetica e al ricordo dei tempi passati con la famiglia rendono sempre più radicato il posizionamento anche temporale del Mulino Bianco nella mente e nella lista di valori dei membri della tribù.

3 – spazializzazione -> il luogo rimane stabilmente rappresentato da quello originale e bucolico del mulino, sinonimo simbolico di autenticità e naturalezza che continua ad essere ben presente sia nel brand che nell’immaginario dei componenti della tribù.

4 – naturalizzazione -> l’azienda conferma che i valori e le regole su cui si basa la produzione del Mulino Bianco devono rimanere intatte e, in questo modo, i membri della tribù sono rassicurati dal fatto che questo valga anche per la qualità degli in gradienti utilizzati per la creazione dei loro “miti” alimentari.

Adesso bisogna vedere se Barilla continuerà correttamente nel soddisfare i successivi compiti ossia quello di: · enucleare e inserire dettagli significativi per la comunità · celebrare i rituali intorno al prodotto al fine di dare continuità al processo di valorizzazione del legame con il prodotto/brand.

Ma­ quanto fatto da Barilla è già un ottimo esempio di come procedere per cominciare a creare un legame forte con quelle comunità che vedono nel nostro brand e nei nostri ­prodotti/servizi un valore aggiuntivo rispetto a quello puramente commerciale.

http://en.calameo.com/read/00000465555d66c131776?authid=98pnr7Qgbcak

http://www.nelmulinochevorrei.it/